Perchè in atelier le taglie non esistono
“Che taglia porti?”
È una delle domande che una futura sposa si aspetta di sentirsi rivolgere appena entra in un atelier.
E invece, nel mio, succede il contrario.
La taglia è probabilmente l’informazione che mi interessa meno.
La taglia non racconta una persona
Ogni settimana incontro ragazze che arrivano preoccupate.
C’è chi si scusa ancora prima di iniziare gli appuntamenti. Chi mi dice di voler dimagrire. Chi teme di non riuscire a trovare un abito che la valorizzi.
Quasi sempre il motivo è lo stesso: per anni siamo stati abituati a pensare che il nostro corpo dovesse adattarsi ai vestiti.
In alta sartoria succede esattamente il contrario.
È l’abito che nasce attorno alla persona.
Una taglia è solo un numero
Due donne che indossano la stessa taglia possono avere proporzioni completamente diverse.
Possono cambiare l’altezza, la lunghezza del busto, la posizione del punto vita, la forma delle spalle, del seno, dei fianchi o della schiena.
Per questo motivo, quando realizzo un abito su misura, la taglia non rappresenta un punto di partenza.
Quello che osservo sono le proporzioni.
Come si muove una persona.
Come occupa lo spazio.
Quali sono le linee che desidera valorizzare.
L’obiettivo non è entrare in una taglia
Una delle soddisfazioni più grandi che vivo in atelier arriva durante le ultime prove.
Quando una sposa si guarda allo specchio e smette di chiedersi se quell’abito la faccia sembrare più magra.
Perché, semplicemente, si riconosce.
In quel momento la conversazione cambia.
Non si parla più di centimetri.
Si parla di emozioni.
È il motivo per cui realizzo ogni abito da zero
Quando un abito viene costruito direttamente sul corpo della sposa, non è lei a dover cambiare.
È il cartamodello che cambia.
Sono le linee che vengono corrette.
Sono i volumi che vengono ripensati.
Ogni prova serve proprio a questo: avvicinare l’abito alla persona, mai il contrario.
“Ogni prova serve ad avvicinare l’abito alla sposa. Mai la sposa all’abito.”
L’eleganza non ha una taglia
Negli anni ho realizzato abiti per donne completamente diverse tra loro.
Alte, minute, sportive, morbide, giovanissime o più mature.
Non ho mai creduto che esista un fisico perfetto per un abito.
Credo invece che esista un abito capace di valorizzare ogni donna, quando viene pensato e confezionato partendo da lei.
Ed è forse questa la differenza più grande tra scegliere un abito e farselo realizzare.
Perché la sartoria non cerca di cambiare il corpo.
Lo ascolta.
E costruisce qualcosa che gli appartenga davvero.